Non sei obbligato ad accettare la prima offerta dell’assicurazione, e rifiutarla non ti fa perdere nulla. L’importo proposto resta a tua disposizione anche mentre contesti: puoi incassarlo in acconto e continuare a chiedere la differenza. Qui trovi come capire se l’offerta è bassa, cosa fare per contestarla e quali sono i passaggi successivi.
Come capisco se l’offerta è troppo bassa?
Un’offerta congrua è dettagliata: elenca le voci di danno una per una, con l’importo attribuito a ciascuna. Un’offerta sottostimata, invece, arriva quasi sempre come una cifra unica, tonda, senza spiegazioni. Questi sono i segnali che ricorrono più spesso.
| Segnale | Perché è un problema | Cosa chiedere alla compagnia |
|---|---|---|
| Arriva prima della guarigione | I postumi non sono ancora valutabili: l’invalidità permanente non può essere quantificata | Di attendere la stabilizzazione dei postumi |
| È una cifra unica, senza dettaglio | Non permette di verificare quali voci siano state considerate | Il prospetto analitico delle voci di danno |
| Non compare il rimborso delle spese mediche | Sono voci documentate e dovute, non discrezionali | L’inserimento delle spese già sostenute |
| L’invalidità riconosciuta è più bassa di quella del tuo medico | La differenza di pochi punti cambia l’importo in modo sensibile | La relazione del medico legale della compagnia |
| Manca il mancato guadagno | I giorni di assenza dal lavoro sono un danno patrimoniale risarcibile | Il calcolo sulla base di buste paga e certificati |
| Ti viene detto “è da accettare subito” | La fretta è una leva negoziale, non un vincolo di legge | Il termine effettivo entro cui puoi decidere |
Se rifiuto l’offerta, perdo quei soldi?
No. È il timore che blocca più persone, ed è infondato. La somma offerta può essere incassata a titolo di acconto, senza che questo significhi rinunciare al resto: si continua a chiedere la differenza tra quanto ricevuto e quanto effettivamente dovuto.
La cosa da non fare, invece, è firmare una quietanza liberatoria a saldo senza averla fatta valutare: quel documento chiude la pratica e rende molto difficile tornare indietro. Prima di firmare qualunque cosa, leggi che cosa c’è scritto sopra la firma.
Qual è la differenza tra acconto e saldo?
| Acconto | Saldo (quietanza liberatoria) | |
|---|---|---|
| Cosa dichiari firmando | Di aver ricevuto una somma parziale | Di essere stato integralmente soddisfatto |
| Puoi chiedere ancora? | Sì, la differenza | No, salvo casi eccezionali |
| Come si riconosce | Compare la parola “acconto” o “in conto” | Compaiono “a saldo”, “a tacitazione”, “nulla più a pretendere” |
| Cosa fare | Si può incassare e proseguire | Far valutare prima di firmare |
Come si contesta un’offerta?
Non basta rispondere “è poco”. Una contestazione efficace è documentata e indica una cifra alternativa, spiegando da dove viene.
- Chiedi per iscritto il prospetto analitico dell’offerta, voce per voce.
- Fai valutare le lesioni da un medico legale di parte, che quantifichi invalidità e inabilità.
- Metti in fila tutte le spese documentate che non compaiono nell’offerta.
- Calcola il mancato guadagno con buste paga e certificati di malattia.
- Invia una richiesta scritta con raccomandata A/R o PEC: interrompe anche la prescrizione.
- Indica una cifra motivata, non un rifiuto generico.
- Conserva copia di tutto ciò che invii e ricevi.
Entro quando deve rispondere la compagnia?
I termini sono stabiliti dal Codice delle Assicurazioni e decorrono dalla richiesta completa di risarcimento.
| Tipo di danno | Termine per l’offerta o il diniego motivato | Riferimento |
|---|---|---|
| Danni a cose, CID firmato da entrambi | 30 giorni | art. 148 Codice delle Assicurazioni |
| Danni a cose, CID non congiunto | 60 giorni | art. 148 Codice delle Assicurazioni |
| Danni alla persona | 90 giorni | art. 148 Codice delle Assicurazioni |
| Termine per far valere il diritto | 2 anni dal sinistro, 5 o più se c’è reato | art. 2947 codice civile |
Le fonti ufficiali: il Codice delle Assicurazioni Private su Normattiva, la pagina IVASS dedicata ai sinistri RC auto e l’art. 2947 del codice civile.
E se la compagnia non risponde affatto?
Il silenzio oltre i termini di legge non è una risposta: apre la strada ai passaggi successivi, dal reclamo formale alla segnalazione all’IVASS fino all’azione giudiziaria. Ne parliamo nel dettaglio in L’assicurazione non risponde: tempi di legge e cosa fare.
Un caso concreto
In una pratica che abbiamo seguito, la compagnia aveva formulato un’offerta stragiudiziale di 480.000 € per un caso di perdita parentale. La ricostruzione tecnica del sinistro e una diversa quantificazione del danno hanno portato, in giudizio, a 205.000 € in più rispetto a quella proposta. È il caso di Luca, che raccontiamo per intero tra i nostri casi risolti.
Non è un risultato garantito né una previsione: è la dimostrazione che la prima offerta è un punto di partenza, non un verdetto.
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Hai ricevuto un’offerta che non ti convince?
Mandacela: la valutiamo gratuitamente e ti diciamo se è congrua o no, voce per voce. Se decidi di affidarti a noi, non anticipi nulla: spese di perizia e gestione sono a nostro carico, il compenso è dovuto solo a risarcimento ottenuto.
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