Dopo un infortunio sul lavoro, l’INAIL interviene con il suo indennizzo — ma non copre tutto il danno subito. La parte che manca, la differenza tra il risarcimento integrale e quanto l’INAIL ha già riconosciuto, è denominata “danno differenziale” e può essere richiesta al responsabile dell’infortunio.
Indennizzo e risarcimento: che differenza c’è?
È il fraintendimento da sciogliere, perché tutto ruota intorno a questa distinzione.
L’indennizzo INAIL è una prestazione di natura previdenziale. L’INAIL è un’assicurazione sociale: interviene per gli infortuni sul lavoro secondo criteri predeterminati e con prestazioni tarate sulla sua logica. È una tutela importante e “automatica” (prescinde dalla responsabilità), ma non nasce per ristorare integralmente ogni conseguenza dell’infortunio.
Il risarcimento del danno ha invece una logica diversa: punta alla riparazione integrale del danno subito, voce per voce.
| Indennizzo INAIL | Risarcimento del danno | |
|---|---|---|
| Natura | Previdenziale, assicurazione sociale | Civilistica, riparazione integrale |
| Serve un responsabile? | No, prescinde dalla colpa | Sì |
| Danno biologico | Coperto in parte, con criteri propri | Coperto per intero |
| Danno morale | Non coperto | Coperto |
| Spese mediche | Coperte in parte | Coperte se documentate |
| Personalizzazione del danno | Non prevista | Prevista, su prova concreta |
| Chi eroga | INAIL | Il responsabile e la sua compagnia |
Che cos’è esattamente il danno differenziale?
Il danno differenziale è la parte di danno che resta scoperta dopo l’intervento dell’INAIL: ciò che spetterebbe a titolo di risarcimento integrale, meno quanto già riconosciuto dall’istituto. Non è un “doppione” né un secondo indennizzo: è il completamento di una tutela che, da sola, risulta parziale.
Quali voci l’INAIL non copre?
In linea generale, l’indennizzo INAIL lascia scoperte — in tutto o in parte — voci che invece rientrano nel risarcimento integrale del danno:
- una quota del danno biologico non coperta dall’indennizzo;
- il danno morale, cioè la sofferenza soggettiva legata all’evento;
- parte del danno patrimoniale, come le spese mediche.
- la personalizzazione del danno biologico per conseguenze eccezionali documentate;
- il danno estetico, quando le lesioni lasciano segni visibili;
- le spese di assistenza durante la convalescenza;
- il danno alla vita di relazione: attività e abitudini abbandonate;
- le spese future di cura e riabilitazione.
Sono proprio queste le voci che compongono, tipicamente, il danno differenziale.
Quando si configura il danno differenziale?
Il danno differenziale presuppone che ci sia un responsabile dell’infortunio diverso dal lavoratore stesso: di norma il datore di lavoro, quando l’infortunio è riconducibile a una violazione degli obblighi di sicurezza, oppure un terzo. È nei confronti del responsabile (e della sua compagnia assicurativa) che si chiede la parte di risarcimento non coperta dall’INAIL.
Un caso particolare e molto frequente è quello dell’incidente in itinere: l’incidente stradale nel tragitto casa-lavoro è un infortunio sul lavoro a tutti gli effetti, e, se è stato causato da un altro conducente, c’è un responsabile civile a cui chiedere il danno differenziale. Ne parliamo in Incidente in itinere: quando il sinistro è anche infortunio sul lavoro.
| Situazione | Chi è il responsabile | Cosa va dimostrato |
|---|---|---|
| Infortunio per carenze di sicurezza in azienda | Il datore di lavoro | La violazione degli obblighi di sicurezza |
| Infortunio causato da un collega | Il datore di lavoro, per la posizione di garanzia | Il difetto di organizzazione o vigilanza |
| Infortunio causato da un’impresa terza in appalto | L’impresa terza, e in alcuni casi il committente | La condotta della terza e il coordinamento della sicurezza |
| Incidente in itinere causato da un altro conducente | Il conducente e la sua compagnia | La dinamica del sinistro |
| Macchinario difettoso | Datore di lavoro e, in alcuni casi, il produttore | Il difetto e la mancata manutenzione |
Le informazioni ufficiali sulle prestazioni sono sul sito INAIL.
Come si richiede?
La richiesta del danno differenziale va impostata coordinandola con la pratica INAIL: bisogna sapere cosa l’istituto ha riconosciuto, quantificare il danno integrale, e individuare la parte scoperta da chiedere al responsabile. È un’attività che richiede di coordinare due aspetti — quello previdenziale e quello risarcitorio — ed è qui che un supporto specializzato farà la differenza. Risarcimento Integrale segue queste pratiche senza chiedere alcun anticipo: la valutazione del caso è gratuita.
- Recupera il provvedimento INAIL con il grado di menomazione riconosciuto e gli importi liquidati.
- Fai quantificare il danno integrale da un medico legale, con criteri civilistici.
- Calcola la differenza tra i due valori, voce per voce.
- Individua il responsabile e la sua copertura assicurativa.
- Invia la richiesta scritta con prova di ricezione: interrompe la prescrizione.
- Tieni conto dell’eventuale azione di rivalsa dell’INAIL verso il responsabile.
Leggi anche
- Incidente in itinere: quando il sinistro è anche infortunio sul lavoro
- Come si calcola il risarcimento: le voci di danno
- Pagina servizio: Infortunio sul Lavoro
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