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Incidente in itinere: quando il sinistro stradale è anche infortunio sul lavoro

11 Maggio 2026
4 min di lettura

Se hai avuto un incidente stradale andando o tornando dal lavoro, non è “solo” un sinistro: è anche un infortunio in itinere. Questo significa che puoi avere due tutele che si sommano — l’indennizzo dell’INAIL e il risarcimento del danno dalla compagnia assicurativa del responsabile.

Che cos’è l’infortunio in itinere?

L’infortunio in itinere è l’infortunio che avviene nel tragitto di andata o ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro (o durante altri spostamenti legati all’attività lavorativa). Perché sia riconosciuto come tale, in linea generale, devono ricorrere alcune condizioni: il tragitto deve essere quello abituale, lo spostamento deve avere finalità lavorativa, e devono essere rispettate modalità “normali” di percorrenza.

Esistono situazioni di confine — deviazioni dal percorso, interruzioni, uso del mezzo privato in luogo di quello pubblico — che devono essere valutate caso per caso. Ma il principio di base è semplice: l’incidente nel tragitto casa-lavoro, di regola, è considerato infortunio sul lavoro a tutti gli effetti.

SituazioneDi norma riconosciuto?Cosa incide sulla valutazione
Tragitto abituale casa-lavoroSìCoerenza con il percorso e con l’orario di servizio
Deviazione per accompagnare i figli a scuolaGeneralmente sìNecessità e brevità della deviazione
Sosta per esigenze personali non necessarieSpesso noDurata e finalità dell’interruzione
Uso del mezzo privato dove esiste il trasporto pubblicoValutato caso per casoNecessità effettiva dell’uso dell’auto
Spostamento tra due sedi di lavoroSìRiconducibilità all’attività lavorativa
Tragitto in biciclettaSìTutela estesa all’uso del velocipede

Le informazioni ufficiali sono sul sito INAIL.

Perché le due tutele si sommano?

Qui sta il punto poco conosciuto e di maggior interesse.

L’indennizzo INAIL. L’INAIL, in quanto assicurazione sociale, interviene per l’infortunio sul lavoro — incluso quello in itinere — con le sue prestazioni. È una tutela importante (ad esempio, prescinde dalla responsabilità, dunque ti indennizza anche se hai torto), ma ha una logica e dei limiti propri: non “risarcisce tutto”.

Il risarcimento dall’assicurazione del responsabile. Se l’incidente è stato causato da un altro, esiste anche un responsabile civile e la sua compagnia assicurativa. Da questi soggetti si può ottenere il risarcimento del danno secondo le regole ordinarie della responsabilità civile.

Le due cose non si escludono: si coordinano. La parte di danno che l’INAIL non copre è il cosiddetto danno differenziale, che può essere richiesto al responsabile e alla sua compagnia di assicurazione.

INAILAssicurazione del responsabile
NaturaIndennizzo previdenzialeRisarcimento del danno
Dipende da chi ha colpa?No, prescinde dalla responsabilitàSì, serve un responsabile
Danno biologicoCoperto in parte, con criteri propriCoperto integralmente
Danno moraleNon copertoCoperto
Danno patrimonialeCoperto in parteCoperto integralmente, se provato

Perché l’INAIL da solo non basta?

L’INAIL interviene con prestazioni tarate sulla sua logica previdenziale. Restano fuori, in tutto o in parte, voci che invece rientrano nel risarcimento integrale del danno: una quota del danno biologico, il danno morale, parte del danno patrimoniale. È esattamente questa differenza il danno differenziale. Approfondiamo il tema in Danno differenziale INAIL: cos’è e perché ti spetta.

Come si coordinano le due procedure?

Avere due tutele significa anche avere due percorsi da gestire: la denuncia e la pratica con l’INAIL da un lato, la richiesta di risarcimento alla compagnia del responsabile dall’altro. Vanno coordinate con attenzione, perché si possono influenzare a vicenda. L’errore da evitare è “accontentarsi” dell’INAIL pensando che sia tutto: spesso non lo è. Una gestione che tenga insieme i due binari è ciò che permette di non lasciare nulla per strada.

Cosa fare dopo un incidente in itinere?

I passaggi: farsi refertare e curarsi, conservando tutta la documentazione medica; effettuare la denuncia di infortunio secondo le procedure previste; non trascurare la parte relativa al risarcimento dal responsabile, che è distinta dall’INAIL. Una valutazione del caso aiuta a impostare correttamente entrambi i percorsi fin dall’inizio.

  • Avvisa subito il datore di lavoro: è lui a dover trasmettere la denuncia all’INAIL.
  • Fatti refertare indicando che l’infortunio è avvenuto nel tragitto casa-lavoro.
  • Documenta il percorso: orario di servizio, indirizzo di residenza, tragitto abituale.
  • Conserva il verbale delle forze dell’ordine e i dati della controparte.
  • Non chiudere la pratica INAIL pensando che sia l’unica strada.
  • Fai valutare il danno differenziale prima di accettare qualunque offerta.

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