Se hai avuto un incidente stradale andando o tornando dal lavoro, non è “solo” un sinistro: è anche un infortunio in itinere. Questo significa che puoi avere due tutele che si sommano — l’indennizzo dell’INAIL e il risarcimento del danno dalla compagnia assicurativa del responsabile.
Cos’è l’infortunio in itinere
L’infortunio in itinere è l’infortunio che avviene nel tragitto di andata o ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro (o durante altri spostamenti legati all’attività lavorativa). Perché sia riconosciuto come tale, in linea generale, devono ricorrere alcune condizioni: il tragitto deve essere quello abituale, lo spostamento deve avere finalità lavorativa, e devono essere rispettate modalità “normali” di percorrenza.
Esistono situazioni di confine — deviazioni dal percorso, interruzioni, uso del mezzo privato in luogo di quello pubblico — che devono essere valutate caso per caso. Ma il principio di base è semplice: l’incidente nel tragitto casa-lavoro, di regola, è considerato infortunio sul lavoro a tutti gli effetti.
Le due tutele che si cumulano
Qui sta il punto poco conosciuto e di maggior interesse.
L’indennizzo INAIL. L’INAIL, in quanto assicurazione sociale, interviene per l’infortunio sul lavoro — incluso quello in itinere — con le sue prestazioni. È una tutela importante (ad esempio, prescinde dalla responsabilità, dunque ti indennizza anche se hai torto), ma ha una logica e dei limiti propri: non “risarcisce tutto”.
Il risarcimento dall’assicurazione del responsabile. Se l’incidente è stato causato da un altro, esiste anche un responsabile civile e la sua compagnia assicurativa. Da questi soggetti si può ottenere il risarcimento del danno secondo le regole ordinarie della responsabilità civile.
Le due cose non si escludono: si coordinano. La parte di danno che l’INAIL non copre è il cosiddetto danno differenziale, che può essere richiesto al responsabile e alla sua compagnia di assicurazione.
Perché l’INAIL da solo non basta
L’INAIL interviene con prestazioni tarate sulla sua logica previdenziale. Restano fuori, in tutto o in parte, voci che invece rientrano nel risarcimento integrale del danno: una quota del danno biologico, il danno morale, parte del danno patrimoniale. È esattamente questa differenza il danno differenziale. Approfondiamo il tema in Danno differenziale INAIL: cos’è e perché ti spetta.
Come si coordinano le due procedure
Avere due tutele significa anche avere due percorsi da gestire: la denuncia e la pratica con l’INAIL da un lato, la richiesta di risarcimento alla compagnia del responsabile dall’altro. Vanno coordinate con attenzione, perché si possono influenzare a vicenda. L’errore da evitare è “accontentarsi” dell’INAIL pensando che sia tutto: spesso non lo è. Una gestione che tenga insieme i due binari è ciò che permette di non lasciare nulla per strada.
Cosa fare dopo un incidente in itinere
I passaggi: farsi refertare e curarsi, conservando tutta la documentazione medica; effettuare la denuncia di infortunio secondo le procedure previste; non trascurare la parte relativa al risarcimento dal responsabile, che è distinta dall’INAIL. Una valutazione del caso aiuta a impostare correttamente entrambi i percorsi fin dall’inizio.
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