Approfondimenti

Sospetti un errore medico? Come ottenere la cartella clinica e avviare la pratica

18 Maggio 2026
5 min di lettura

Se sospetti di aver subito un errore medico, il primo passo concreto è procurarti la cartella clinica: è un tuo diritto ed è il documento da cui parte ogni valutazione. Da lì, una verifica medico-legale potrà stabilire se esiste davvero un caso — perché non ogni esito sfavorevole di una cura è, di per sé, malasanità.

Che cos’è la malasanità, e cosa non lo è?

Si parla di malasanità quando un danno al paziente deriva da un errore, un’omissione, una negligenza o un disservizio in ambito sanitario: una diagnosi sbagliata o tardiva, un errore commesso durante un intervento, un’infezione contratta per mancanza di protocolli adeguati, un trattamento inappropriato.

È importante però una premessa: non ogni esito negativo costituisce un errore che comporta un diritto al risarcimento. La medicina ha margini di incertezza, e una complicanza può verificarsi anche quando tutto è stato eseguito correttamente. Ciò che distingue un caso di malasanità è la presenza di un comportamento non conforme agli standard di cura e di un nesso tra quel comportamento e il danno. Proprio per questo è indispensabile una valutazione tecnica.

SituazionePuò essere malasanità?Cosa va dimostrato
Diagnosi tardiva che ha peggiorato la prognosiSìChe una diagnosi tempestiva avrebbe cambiato l’esito
Errore tecnico durante un interventoSìLo scostamento dalle linee guida e il nesso con il danno
Infezione contratta in strutturaSìLa riconducibilità al ricovero e la carenza di protocolli
Mancata o incompleta informazione al pazienteSì, come violazione del consenso informatoL’assenza di un consenso valido e consapevole
Complicanza prevista e comunicata, con cure corretteDi norma no—
Esito sfavorevole nonostante cure conformiDi norma no—

Come si richiede la cartella clinica?

La cartella clinica è la ricostruzione documentale del percorso di cura: diagnosi, terapie, interventi, decorso. Senza di essa non si va da nessuna parte, ed è il primo documento da procurarsi.

La richiesta va presentata alla struttura sanitaria presso cui sei stato curato. Il paziente ha diritto a ottenerne copia e la struttura è tenuta a conservare la cartella clinica nel tempo. Se la persona è deceduta, sono i familiari aventi diritto a poterne fare richiesta. È un passaggio che può richiedere del tempo, ed è bene avviarlo il prima possibile.

  • Presenta la richiesta all’ufficio cartelle cliniche o all’URP della struttura.
  • Porta un documento d’identità e, se agisci per un familiare, la documentazione che prova il titolo.
  • Chiedi la copia integrale, non un estratto: servono anche i referti, i diari infermieristici e il consenso informato.
  • Fatti rilasciare una ricevuta della richiesta con la data.
  • Metti in conto un costo di riproduzione, di norma modesto.
  • Se la consegna tarda, sollecita per iscritto: il ritardo è esso stesso un elemento da documentare.

Se la struttura non consegna la cartella entro i termini previsti, il ritardo va documentato: diventa esso stesso un elemento della pratica.

Quali altri documenti servono?

Oltre alla cartella clinica, è utile raccogliere: referti ed esami, lettere di dimissione, prescrizioni, eventuali consulti successivi e la documentazione delle spese sostenute. Più il quadro è completo, più la valutazione sarà precisa. Annotare anche una cronologia degli eventi — cosa è successo e quando — aiuterà il consulente.

DocumentoA cosa serve
Cartella clinica integraleRicostruire diagnosi, terapie e decorso
Consenso informato firmatoVerificare se sei stato informato di rischi e alternative
Referti ed esami strumentaliDocumentare l’evoluzione clinica
Lettere di dimissioneFissare le condizioni alla fine del ricovero
Consulti e visite successiveProvare le conseguenze nel tempo
Documenti di spesaQuantificare il danno patrimoniale
Cronologia scritta degli eventiOrientare il medico legale nella lettura della cartella

Perché serve una valutazione medico-legale preliminare?

Questo è il passaggio decisivo. Prima di parlare di risarcimento, occorre stabilire se c’è un errore e se quell’errore ha causato il danno: è il compito della valutazione medico-legale preliminare, che esamina la documentazione e si esprime sul nesso causale e sulla responsabilità.

È un passaggio che richiede competenze specifiche e del tempo — la valutazione di un caso sanitario è in genere più lunga di quella di un sinistro stradale, proprio per la sua complessità. Ma è anche ciò che eviterà di avviare una pratica senza basi: serve a capire, in modo oggettivo, se varrà la pena procedere.

Quanto tempo ho per agire?

I termini nella responsabilità sanitaria sono diversi da quelli del sinistro stradale, e cambiano a seconda di chi è il destinatario della richiesta. È una differenza sostanziale, e va verificata all’inizio, non alla fine.

Verso chi si agisceNatura della responsabilitàTermine indicativo
Struttura sanitariaContrattualeTermine ordinario, più ampio (art. 2946 c.c.)
Singolo professionistaDi norma extracontrattualeTermine più breve (art. 2043 e 2947 c.c.)
Il fatto costituisce reato—Termine più lungo, legato al reato
Danneggiato minorenne—Regole di sospensione a tutela del minore

I riferimenti sono l’art. 2946 e l’art. 2947 del codice civile.

Come si avvia la pratica di risarcimento?

Se la valutazione preliminare individua un caso fondato, si avvia la pratica vera e propria. La materia della responsabilità sanitaria ha una sua disciplina specifica. Risarcimento Integrale segue queste pratiche con un team di avvocati e medici legali, senza chiedere alcun anticipo: la valutazione preliminare della documentazione è gratuita.

Leggi anche

Sospetti un caso di malasanità?

Se pensi che un errore medico abbia causato un danno a te o a un tuo familiare, il primo passo è una valutazione medico-legale della documentazione. Inviaci cartella clinica e referti: un team di medici legali e avvocati esaminerà il caso gratuitamente, senza che tu debba anticipare nulla. Capire se esiste un caso fondato non ti costa niente.

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni

1. Invia la tua richiesta

Compila il form con i tuoi dati e la descrizione dell’incidente.

Più riuscirai a fornirci dettagli precisi, meglio potremo darti supporto e capire la fondatezza del tuo caso.

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le Norme sulla privacy e i Termini di servizio di Google.

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una consulenza personalizzata.

Continua a leggere