Se il veicolo che ha causato l’incidente non era assicurato, non è stato identificato o è scappato, non significa che tu debba rinunciare al risarcimento. Esiste il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, gestito da un Ente statale, creato proprio per non lasciare senza tutela chi subisce un danno in situazioni in cui manca, o non è concretamente attivabile, una copertura assicurativa.
Cos’è il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada
Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada è un meccanismo di tutela previsto dalla legge per garantire il risarcimento anche quando la via “ordinaria” — chiedere alla compagnia del responsabile — non è percorribile. La gestione concreta delle pratiche è affidata a imprese assicurative designate dal CONSAP, che si occupano del danneggiato al posto della compagnia non identificabile o non esistente.
In pratica: il Fondo interviene laddove, senza di esso, la vittima resterebbe non risarcita pur non avendo alcuna colpa.
I casi coperti dal Fondo
Il Fondo di Garanzia interviene, in linea generale, in alcune situazioni tipiche:
- Veicolo non assicurato: il responsabile è identificato, ma il suo veicolo non aveva una copertura assicurativa valida.
- Veicolo non identificato (pirata della strada): chi ha causato l’incidente si è dato alla fuga e non è stato possibile individuarne il veicolo.
- Compagnia in liquidazione coatta amministrativa: il veicolo era assicurato, ma la compagnia non è più in grado di far fronte ai risarcimenti.
- Veicolo che ha circolato contro la volontà del proprietario: ad esempio in caso di furto.
Cosa cambia tra i diversi casi
Le diverse situazioni non sono identiche. In particolare, nel caso del veicolo non identificato — il pirata della strada — la copertura dei danni segue regole proprie: tipicamente il Fondo risponde dei danni alla persona, mentre per i danni alle cose possono valere limiti o condizioni particolari. Per questo è importante inquadrare bene fin dall’inizio in quale dei casi rientra il proprio incidente: cambia la documentazione da raccogliere e il modo di impostare la richiesta.
Come si avvia la richiesta al Fondo
La richiesta non si presenta “al Fondo” come a uno sportello generico: va indirizzata, secondo le procedure previste, all’impresa designata competente. Servono la ricostruzione della dinamica, la prova dell’assenza di copertura o della mancata identificazione del veicolo, e tutta la documentazione riguardante il danno — medica e relativa alle cose. È una pratica più articolata di una richiesta ordinaria.
Perché in questi casi è utile farsi assistere
Quando manca la controparte “naturale”, la pratica è più complessa: bisogna provare circostanze che in un incidente ordinario sono date per scontate. Un supporto specializzato aiuta a inquadrare il caso, raccogliere gli elementi giusti e gestire la richiesta verso l’impresa designata. Risarcimento Integrale se ne occupa senza chiedere alcun anticipo: la valutazione del caso è gratuita.
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