Chi è trasportato come passeggero e resta coinvolto in un sinistro stradale ha diritto a essere risarcito dalla compagnia che assicura il veicolo su cui viaggia, a prescindere da chi abbia causato il sinistro — anche se la colpa è totalmente ascrivibile al conducente dell’altro veicolo. Si tratta di una tutela forte e spesso poco conosciuta.
Chi è il “terzo trasportato” e perché è sempre tutelato?
Il “terzo trasportato” è semplicemente la persona che viaggia su un veicolo senza esserne il conducente: un familiare, un amico, un collega a cui si è dato un passaggio, ma anche il passeggero di un taxi o di un autobus.
La legge riserva a questa figura una tutela particolare: il trasportato che subisce un danno può ottenere il risarcimento indipendentemente dall’accertamento delle responsabilità nella determinazione dell’incidente. Non deve “aspettare” di sapere di chi è stata la colpa: il suo diritto al risarcimento è riconosciuto a prescindere.
Rientrano nella categoria, tra gli altri:
- il passeggero di un’auto privata, anche se è un familiare del conducente;
- chi viaggia su un taxi o su un veicolo a noleggio con conducente;
- il passeggero di autobus, tram e mezzi del trasporto pubblico;
- chi è trasportato su un ciclomotore o una motocicletta;
- il passeggero di un veicolo aziendale o di servizio;
- i minori trasportati, per i quali agiscono i genitori.
“Ma così metto nei guai chi guidava?” — chiariamo il malinteso
È il dubbio più frequente, soprattutto quando alla guida c’era un familiare o un amico. La risposta è netta: a risarcire il danno è la compagnia assicurativa, non la persona.
L’assicurazione del veicolo esiste esattamente per questo: coprire i danni causati dalla circolazione. Chiedere il risarcimento come passeggero non significa “fare causa” all’amico o al parente che guidava, né fargli pagare qualcosa di tasca propria. Significa attivare una copertura che è già stata pagata con il premio assicurativo. Rinunciare per timore di “mettere nei guai qualcuno” significa solo rinunciare a un proprio diritto, senza alcun vantaggio per nessuno.
Cosa può chiedere il trasportato?
Il passeggero che ha subito un danno può chiedere il risarcimento dei danni, esattamente come chiunque abbia riportato lesioni in seguito a un incidente: il danno biologico per le lesioni fisiche, le spese mediche e di cura, l’eventuale danno morale, il mancato guadagno se le lesioni hanno inciso sul lavoro.
| Voce | Cosa comprende | Come si documenta |
|---|---|---|
| Danno biologico | Invalidità permanente e giorni di malattia | Referti e perizia medico-legale |
| Spese mediche | Visite, farmaci, riabilitazione, trasporti | Fatture e scontrini |
| Danno morale | Sofferenza e conseguenze sulla vita quotidiana | Prova concreta caso per caso |
| Mancato guadagno | Giorni di assenza dal lavoro e reddito perso | Buste paga e certificati di malattia |
| Beni personali danneggiati | Occhiali, telefono, indumenti, bagagli | Foto e prova d’acquisto |
A quale assicurazione ci si rivolge?
La colpa può essere del conducente del veicolo su cui si viaggiava, di quello dell’altro veicolo, o di entrambi. La buona notizia è che la tutela del trasportato è pensata proprio per non far ricadere su di lui la complessità di questi accertamenti. Capire il canale corretto fa parte della gestione della pratica; per il quadro generale delle procedure vedi Indennizzo diretto o risarcimento ordinario.
| Situazione | A chi si rivolge il trasportato |
|---|---|
| Colpa del conducente del veicolo su cui viaggiavi | Alla compagnia di quel veicolo |
| Colpa del conducente dell’altro veicolo | Comunque alla compagnia del veicolo su cui viaggiavi |
| Concorso di colpa tra i due conducenti | Alla compagnia del veicolo su cui viaggiavi, senza dover attendere la ripartizione |
| Veicolo non assicurato o pirata della strada | Al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada |
Il riferimento normativo è il Codice delle Assicurazioni Private; per il funzionamento pratico dei sinistri, la pagina IVASS dedicata.
Cosa fare se sei rimasto ferito mentre eri trasportato?
I passaggi sono gli stessi di qualunque incidente con lesioni: farsi refertare subito, anche per dolori che sembrano lievi; conservare tutta la documentazione medica e la prova delle spese; raccogliere, se possibile, dati e contatti dei testimoni. Da lì si avvia la richiesta di risarcimento.
- Fatti refertare al pronto soccorso il giorno stesso, riferendo che eri passeggero.
- Annota targa e compagnia del veicolo su cui viaggiavi e dell’altro mezzo.
- Chiedi copia del verbale se sono intervenute le forze dell’ordine.
- Conserva ogni spesa collegata: farmaci, terapie, trasporti.
- Non firmare quietanze senza far valutare l’importo.
- Comunica per iscritto alla compagnia che eri trasportato e che hai riportato lesioni.
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